NON IL SOLITO ANTI ACIDO

27.05.2016 10:34

L’iperacidità, i bruciori e le difficoltà digestive sono tutti sintomi del discomfort gastrico, che purtroppo coinvolgono circa il 70% degli adulti e nel 50% dei soggetti sopra i 45 anni insorgono gastriti croniche e conseguenze ben più gravi (ben il 10% della popolazione tra i 30 e i 50 anni ha segni clinici di ulcera peptica).

Questi sintomi, a carico del primo tratto digerente, possono avere origini molto diverse da persona a persona, ma, indipendentemente dal fattore scatenante, alla base di tutto vi è l’incapacità della mucosa gastrica di mantenere l’equilibrio tra fattori “aggressivi” (succhi gastrici ed enzimi digestivi) e fattori “protettivi” (prostaglandine 2, secrezione di muco alcalino, etc.).

Il prevalere dei primi sui secondi infatti, innesca la progressiva lesione degli strati della parete gastrica portando dapprima ai lievi o medio-lievi sintomi caratteristici, e poi a gastriti e alla successiva evoluzione in ulcere localizzate nello stomaco o nel duodeno.

Il principale fattore scatenante iperacidità, bruciori e difficoltà digestive etc. è lo stress, collegato ad uno stile di vita frenetico e spesso ad un’alimentazione scorretta. L’Helicobacter Pylori è un altro dei maggiori responsabili di sintomi gastrici: il batterio, presente nel 90% delle gastriti e nel 70% delle ulcere, colonizza infatti la mucosa distruggendo meccanicamente i suoi rivestimenti protettivi esponendola all’azione corrosiva del succo gastrico.

Anche l’abuso di aspirina e di altri antinfiammatori è associato a bruciori e iperacidità con un significativo rischio di gastriti ed ulcere; questi farmaci esercitano infatti la loro azione antinfiammatoria inibendo la sintesi delle prostaglandine: queste sono una famiglia di molecole naturalmente presenti nel nostro organismo che si divide in due gruppi ben distinti: le prostaglandine pro infiammatorie, responsabili di molti dei sintomi dell’infiammazione, e le prostaglandine gastroprotettive che si dispongono sulle pareti dello stomaco e lo proteggono dall’azione corrosiva degli acidi gastrici.

L’inibizione non selettiva di questa famiglia di composti fa sì che venga inibita la sintesi delle prostaglandine pro infiammatorie, ottenendo quindi l’azione antinfiammatoria ricercata dal farmaco, ma nello stesso tempo, venga inibita anche la sintesi delle prostaglandine protettive della mucosa gastrica, con il risultato che la mucosa stessa, privata delle sue naturali difese, viene esposta all’azione dei succhi digestivi con il reale pericolo di lesioni e ulcerazioni.

La natura ti aiuta in caso di iperacidità, i bruciori e le difficoltà digestive.

In caso di discomfort gastrico (iperacidità, bruciori e difficoltà digestive) fondamentale è agire sui sintomi, risolverli in modo rapido e completo senza andare a compromettere le fisiologiche funzionalità dello stomaco, senza lasciare la mucosa gastrica in uno stato di disequilibrio tra i fattori “protettivi” e i fattori “aggressivi” evitando che questi sintomi peggiorino portando a gastriti e lesioni ulcerative.

GSE e iperacidità, bruciori e difficoltà digestive

L’Estratto di semi di Pompelmo (GSE), noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo, è stato recentemente impiegato da un gruppo di ricerca presso Jagiellonian University Medical College a Cracrovia (Polonia) allo scopo di studiarne le potenziali proprietà nei confronti della protezione della mucosa gastro-intestinale. Gli studi hanno confermato le ipotesi dei ricercatori evidenziando sia il ruolo gastroprotettivo dell’Estratto di semi di Pompelmo sia la sua capacità di accelerare la guarigione delle lesioni.

I meccanismi d’azione evidenziati sono: l’attivazione della sintesi endogena di prostaglandine, l’espressione dei fattori di crescita delle cellule della mucosa, la soppressione dello stress ossidativo e l’aumento del flusso sanguigno della sottomucosa. Queste scoperte, unite alle note proprietà antibatteriche nei confronti dell’Helicobacter Pylori, esaltano l’attività protettiva e riparatrice dell’Estratto di semi di Pompelmo nei confronti della mucosa gastrica.

Il suo impiego è assolutamente sicuro, in particolare poiché la sua attività non incide in alcun modo sulla flora microbica intestinale, come confermato da uno studio pubblicato sul  “Journal of Orthomolecular Medicine” volume 5 numero 3 del 1990, preservando le naturali difese dell’organismo.

Per le considerazioni sopraccitate, il GSE rappresenta perciò il cardine di un approccio straordinariamente efficace verso la problematica del discomfort gastrico. L’associazione e la sinergia con estratti vegetali specifici consente di:

1. Agire a livello gastrico con un duplice scopo: da una parte favorendo la digestione, agendo sulla dispepsia e attenuando i bruciori di stomaco e l’iperacidità, dall’altra contrastando direttamente la contaminazione da H. Pylori se presente;

2. Agire sull’iperacidità, placare l’infiammazione e lenire il dolore e se favorire la riparazione della mucosa gastrica se danneggiata.

Questo approccio, associato come sempre ad un sano stile di vita (alimentare, ma non solo)  prevede l’utilizzo di rimedi naturali che per tradizione popolare, confermata da recenti studi, rappresentano un’opportunità per riuscire ad arrivare alla soluzione definitiva.

1. Agire a livello gastrico con un duplice scopo: da una parte favorendo la digestione, agendo sulla dispepsia e attenuando i bruciori di stomaco e l’iperacidità, dall’altra contrastando direttamente la contaminazione da H. Pylori se presente.

La natura puà aiutarti con

Estratto di semi di Pompelmo: azione antibiotica diretta sull’H. Pylori presente nel 90% dei casi di gastrite e quindi indirettamente anche sugli altri sintomi gastrici. Inoltre il GSE vanta un’azione gastroprotettiva e  riparatrice sulla mucosa gastrica. Essendo anche un “pulitore selettivo” intestinale, elimina i microrganismi patogeni nel pieno rispetto della flora batterica fisiologica.

Ananas: un vero e proprio digestivo; questa caratteristica è dovuta al principio attivo bromelina, un’enzima con spiccata azione proteolitica, atta cioè a digerire le proteine.

Cardamomo: tradizionalmente impiegato per curare il mal di stomaco e favorire la digestione, ha infatti indiscussa attività eupeptica, stimolante, stomachica e, soprattutto, carminativa.

Coriandolo: ottimo antidiarroico, ma i semi hanno anche proprietà straordinariamente digestive.

Cumino: contiene i terpeni carvone e limonene che aiutano a regolare le funzionalità gastrointestinali, stimolando la secrezione gastrica e alleviando eventuali dolori o crampi addominali grazie all’azione antispasmodica.

Rabarbaro: la droga agisce a piccole dosi come stomachico e amaro tonico, stimolando le secrezioni e la motilità gastrica, perciò facilitando i processi digestivi.

Cardo mariano: stimola l’appetito, ma soprattutto favorisce la digestione; è, inoltre, un ottimo antispasmodico.

La forma più idonea all’assunzione di tali funzionali vegetali, idonei all’equilibrio delle funzioni fisiologiche dell’apparato digestivo, è rappresentata dalle compresse deglutibili.

2. Agire sull’iperacidità, placare l’infiammazione e lenire il dolore e se favorire la riparazione della mucosa gastrica se danneggiata.

Centella: studi scientifici hanno avvalorato gli impieghi tradizionali della pianta quale cicatrizzante e vasoprotettrice e ne hanno evidenziato le spiccate proprietà nei confronti della ristrutturazione e rigenerazione del tessuto connettivo. Attraverso la stimolazione dei fribloblasti, la Centella induce la sintesi sia dei componenti del tessuto connettivo, i glicosamminoglicani, sia del collagene e dell’elastina, accelerando i processi di guarigione delle ferite. Nel caso di ulcere e gastriti, il suo impiego risulta prezioso per ristrutturare e rafforzare la barriera mucosa gastro-intestinale, per proteggere dal danno ad opera dei fattori aggressori e per accelerare la rimarginazione delle lesioni.

Alloro: le pectine, di cui sono ricchi i frutti e le foglie, idratandosi  aderiscono alle pareti dello stomaco aumentandone la resistenza nei confronti di agenti lesivi sia endogeni che esogeni.

Lythrum salicaria: deve il suo nome a lythron, che significa grumo di sangue, a testimonianza delle sue note proprietà antiemorragiche. L’azione sinergica dei principi attivi del fitocomplesso risolve lo stato infiammatorio della mucosa gastro-intestinale e favorisce l’emostasi delle lesioni, prevenendo eventuali complicanze emorragiche.

Rutina: flavonoide con spiccate proprietà vasoprotettrici, antiossidanti e riepitelizzanti, grazie alle quali coadiuva ed accelera i processi di cicatrizzazione delle mucose infiammate o danneggiate.

Boswellia: dalle spiccate proprietà antinfiammatorie, a differenza dei classici antinfiammatori di sintesi (FANS), non induce intolleranza gastrica, anzi manifesta attività protettiva nei confronti di ulcere e gastriti.

Passiflora: nota per le proprietà sedative e calmanti. Data la rilevanza di stress e ansia nell’insorgenza di ulcere e gastriti, la passiflora risulta particolarmente indicata. Inoltre, la sua riconosciuta capacità di alleviare gli spasmi gastro-intestinali consente di ottenere anche un effetto sedativo del dolore. Il suo estratto è sicuro nel trattamento di stati ansiosi e nervosi, senza il rischio di dipendenza e/o assuefazione.

In tal caso si consiglia di assumere i funzionali vegetali, ancora una volta sotto forma di compresse deglutibili, a stomaco vuoto al fine di favorirne l’azione diretta sulla mucosa, una a metà mattina, una a metà pomeriggio ed una alla sera prima di coricarsi.

Poiché, come abbiamo visto, i bruciori gastrici spesso nascondono danni e lesioni a carico della mucosa gastroduodenale, può essere necessario operare un trattamento più a lungo termine, che vada gradatamente a ristrutturare e ripristinare la funzionalità della mucosa gastrica.

FONTE: SITO PRODECO PHARMA

 

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